
Inclusione finanziaria e cittadinanza attiva: ad Eboli il workshop ed incontro di rete con l’ecosistema finanziario
Anche in provincia di Salerno, l’integrazione di cittadini con background migratorio non può essere ridotta solo una questione di accoglienza, ma occorre innescare processi di autonomia reale, per liberare le potenzialità frutto dell’incontro di culture diverse. Sono decine di migliaia i cittadini con background migratorio che vivono, e lavorano, sul territorio, con percentuali che in alcuni Comuni della Piana del Sele — come Eboli, Battipaglia e Capaccio Paestum — raggiungono stabilmente la doppia cifra, rappresentando un elemento peculiare rispetto ai valori medi della Regione Campania. Eppure, nonostante questo radicamento e la presenza di flussi migratori di lunga data, oltre la metà di questa popolazione si scontra ancora con un “muro di vetro” di esclusione economica: ostacoli significativi nell’accesso ai servizi finanziari e assicurativi, a partire dalla semplice apertura di un conto corrente di base, un diritto che diventa spesso una corsa ad ostacoli.
È questo il quadro nitido e complesso che emerge dallo studio realizzato nell’ambito del progetto PAF! curato da Fondazione ISMU ETS, partner di progetto, che ha prodotto il report: “Bussate e vi sarà aperto? Il (mis)match tra sistemi finanziari territoriali e bisogni degli immigrati” (Il documento integrale è disponibile qui: Report ISMU 2025)
L’indagine ha esplorato criticità e buone pratiche in quattro ecosistemi finanziari territoriali (Salerno/Campania, Roma, Milano e Catania), analizzando sia il lato della domanda sia quello dell’offerta. I dati restituiscono una realtà inequivocabile: le difficoltà si acuiscono per i nuovi arrivati e per le fasce più vulnerabili, come richiedenti asilo, neomaggiorenni stranieri non accompagnati e donne, che percepiscono i servizi finanziari come complessi e talvolta escludenti, tanto sul piano istituzionale quanto su quello culturale.
Proprio per dare una risposta corale a queste evidenze, il 17 febbraio l’Aula consiliare “Isaia Bonavoglia” del Comune di Eboli (SA) è diventata il centro di un confronto strategico tra stakeholder territoriali con l’evento: “L’ACCESSO AI SERVIZI FINANZIARI PER LE PERSONE MIGRANTI TRA BARRIERE E OPPORTUNITA’ – Workshop su idee e pratiche per una maggiore inclusione”.
L’evento, più che un “momento” ha creato uno “spazio” di dialogo concreto tra istituzioni e territorio. Ad accogliere i partecipanti sono stati il Sindaco di Eboli Mario Conte , insieme a Palma Elena Silvestri (Presidente del Consorzio La Rada, ente capofila del progetto) , Matteo Balestrieri (Presidente III Commissione del Comune di Eboli) e Amabile Guzzo (Consigliere della BCC Campania Centro referente per la Comunicazione e il Terzo Settore). La prima sessione tecnica è entrata nel vivo delle criticità emerse nella provincia di Salerno, grazie a Chiara Formichi (Fondazione ISMU ETS, co-autrice del report) che in collegamento da Milano ha illustrato il complesso mismatch tra l’offerta finanziaria e i bisogni dei migranti, mentre Giuseppe Cavaliere (coordinatore del Progetto PAF!) ha approfondito gli ostacoli quotidiani nell’accesso ai servizi assicurativi.
In questo scenario, una significativa esperienza positiva è rappresentata dalla BCC Campania Centro. Come esposto da Fatiha Chakir, l’istituto ha attivato presso la sede di Battipaglia uno sportello dedicato ai cittadini migranti, gestito da personale specificamente formato e con background migratorio. Questa iniziativa si configura come una vera e propria buona pratica di inclusione finanziaria, capace di abbattere le barriere di diffidenza e incomprensione che spesso allontanano l’utenza straniera dagli istituti di credito e con il Progetto PAF! Potrebbe trovare interessanti sviluppi per potenziarla, integrarla e diffonderla.
La seconda parte del workshop ha dato voce a chi vive e opera quotidianamente a supporto della popolazione migrante con gli interventi di Ayoub Tahiri (Ass.ne Solidarietà e integrazione – Moschea di Bellizzi) e Sara Moutmir (Flai CGIL), Bahia LAhboub (mediatrice culturale e presidente dell’Ass.ne Ubuntu Nuove Generazioni, aderente alla rete CONNGI), Alessandra Galatro (mediatrice culturale Arci Salerno) che hanno consentito di stringere il focus sui bisogni territoriali di famiglie e lavoratori. Eugenio Mastrovito (esperto di inclusione finanziaria per il progetto PAF!), ha presentato gli strumenti e le risorse, come il toolkit e la formazione sul campo, che il progetto può portare come azione diretta nell’ecosistema finanziario della provincia di Salerno.
Dal dibattito è emersa con forza la necessità di un duplice intervento strategico. Da un lato, è fondamentale accompagnare gli istituti finanziari verso una riorganizzazione dei servizi in chiave interculturale: semplificazione linguistica, traduzione dei documenti e piena applicazione delle direttive ABI. Dall’altro, risulta vitale rafforzare i percorsi di formazione e accompagnamento per i cittadini con background migratorio, promuovendo le competenze economico-finanziarie non solo come strumenti tecnici, ma come vera leva di autonomia e partecipazione attiva alla vita delle diverse comunità territoriali.
L’incontro di Eboli ha rappresentato un vero e proprio spartiacque verso una fase operativa che, nei prossimi mesi, vedrà il progetto entrare nel vivo della sua missione sul campo attraverso: la formazione specifica per gli operatori e le operatrici che lavorano con i cittadini stranieri; la diffusione di un toolkit innovativo appositamente studiato per facilitare l’orientamento finanziario (ne abbiamo parlato nell’articolo precedente); l’attivazione degli Info-cafè territoriali per gli incontri di alfabetizzazione finanziaria pensati per la popolazione con background migratorio, dove l’informazione diventa accessibile e immediata in un clima di confronto informale; promuovere il protagonismo delle nuove generazioni italiane attraverso laboratori creativi con ragazze e ragazzi per la realizzazione di video-pillole divulgative con linguaggi nuovi e facilitanti per favorire il protagonismo attivo e la consapevolezza economica dei più giovani.
L’invito è quello di restare sintonizzati per non perdere le prossime iniziative e contribuire a questo percorso di crescita collettiva nei diversi contesti in cui il progetto PAF è attivo. Per consultare i materiali del workshop, restare aggiornati sulle date degli Info-cafè o partecipare ai laboratori, è possibile visitare il sito ufficiale www.progettopaf.it e seguire i canali social del Consorzio La Rada e degli altri enti partner.


